IL PROGETTO ETICO DI IBSA

senza-titoloE ‘ stato dato il via dall’azienda ad un ripensamento dell’approccio di CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY e del sistema valoriale. Un vero e proprio  rinnovamento culturale. Il nuovo approccio è stato inaugurato con la campagna corporate “I vostri desideri di salute sono i nostri obiettivi – IBSA farmaci nella forma migliore”. Un percorso di rinnovamento culturale che ha  coinvolto le persone nella creazione della nuova mission e dei valori aziendali.

Ethics in management: percorsi di crescita interiore

Abbiamo iniziato nel 2015 i corsi di etica con la Scuola di meditazione della Sardegna dei padri Gesuiti con l’obiettivo di accompagnare i manager in un percorso di consapevolezza. L’azienda si impegna a valorizzare e a far crescere le persone aiutandole a sviluppare la capacità di agire con spirito di iniziativa e responsabilità, nel vivere quotidiano dell’impresa.

Nelle sessioni che hanno coinvolto prima i manager e poi le persone con incarichi più operativi, sono stati ridefiniti i valori aziendali descritti poi nel Passaporto Ibsa che ha l’obiettivo di ritrarre la nuova Ibsa e di farla crescere.

Quando la CSR risponde alle urgenze internazionali: Il progetto IBSA per le madri migranti

Parallelamente è nato il progetto dedicato alle donne migranti in Albania, in Italia e in Camerun rispondendo all’ invito delle istituzioni AIFA e Ministero Salute e al progetto “Accesso ai farmaci un diritto umano” che intende promuovere e proteggere, attraverso l’uso appropriato dei farmaci, la salute di malati vulnerabili, quali sono i migranti, gli emarginati e le fasce deboli della popolazione. Questa è la nuova frontiera della responsabilità sociale in risposta alle urgenze nazionali, in primis l’immigrazione.

Il progetto  è volto a sensibilizzare – grazie a materiali informativi nelle lingue araba, francese, inglese, rumeno, albanese e italiano –  le donne in attesa o che pensano ad una gravidanza futura o che allattano circa l’importanza di un corretto apporto di iodio. Sebbene lo iodio sia presente nel suolo, la sua concentrazione può variare largamente tra le regioni del mondo come conseguenza di numerosi fattori. Come ci ricorda la WHO e l’Unicef, a livello globale la carenza di iodio è la più importante causa evitabile di danni cerebrali.

Partner dell’iniziativa, che ha preso il via in Italia, in Albania e Camerun, sono l’Università di Pavia, l’Assistenza Sanitaria San Fedele di Milano, i Gesuiti di Tirana, la Caritas Internationalis e l’Arcidiocesi di Bamenda.

VIVERE IL CAMBIAMENTO. IL RISCATTO ATTRAVERSO LA FOTOGRAFIA

Gli scatti delle donne vittime di violenza al centro della mostra in Galleria San Fedele.

Dal 29 gennaio al 10 febbraio 2016 gli spazi della Galleria San Fedele hanno ospitato la mostra fotografica collettiva Vivere il Cambiamento. Il riscatto attraverso la fotografia, organizzata da Manfrotto – leader nella progettazione, produzione e distribuzione di una vasta gamma di accessori per i mercati della fotografia, del video e dell’intrattenimento – con la consulenza della società Heritage House. Su richiesta delle Istituzioni il progetto è stato presentato alla Camera dei Deputati e al Festival del Volontariato di Lucca.

Cuore pulsante della mostra è la selezione di scatti di Picture of Life, importante progetto di responsabilità sociale dell’azienda giunto alla sua 6^ edizione, che mira a dare una possibilità di riscatto, attraverso la fotografia, alle persone che hanno vissuto e vivono situazioni di disagio e di emarginazione sociale, quale primo passo concreto di reinserimento nella società. Il progetto ha ottenuto un tale successo da essere ripetuto in diverse città, sia in Italia che all’estero: Stati Uniti (New York) e Regno Unito (Leicester).

Accanto agli scatti dei protagonisti di Picture of Life, è inoltre esposta una selezione di immagini di Faces of Ground Zero, una collezione unica di ritratti degli eroici protagonisti dell’11 Settembre 2001, che l’occhio di Joe McNally, fotografo americano di fama internazionale e ambassador Manfrotto, ha saputo cogliere e trasformare in toccanti immagini. Questi scatti si inseriscono anch’essi all’interno del tema del riscatto: un’emblematica testimonianza della capacità dell’essere umano di reagire alle avversità e a ciò che appare insensato e folle.

 

HUMAN COOPERATION

Human Cooperation marks a new corporate culture policy, sensitive to the needs of people, and aiming at enhancing talents and skills

Valore D and Aggiornamenti Sociali promoted the Engagement Meeting titled “Human Cooperation in the companies: cooperation between companies and the third sector” with the advice of Heritage House.

The core of the new corporate culture is communication and cooperation among genders and generations, which leads to a better awareness of individual and collective professionalism, creating a spontaneous open-mindedness towards cooperation and a corporate environment that promotes employee well-being, also including the experiences of the third sector.

The discussion has been led by Father Giacomo Costa sj, Director of Aggiornamenti Sociali. Alessandro Rosina, Professor of  Demography, Faculty of Economics, Università Cattolica of Milan, focused  on the value of women and young people as actors of the economic growth and social wealth starting from the Millennials. Stefanie Clemen, Professor at the University of Applied Science of Cologne, talked about the women condition within the German companies, focusing on the importance of an optimal management of Diversity and the welfare services offered to the employees, especially from the medium-sized enterprises in partnership with the third sector. Edoardo Patriarca, Italian MP, member of the Committee on Social Affairs, spoke about the need for cooperation between enterprises and third sector, with the help of a good politics, to strengthen the whole Country, demanding for an alliance between “people of good will”. He also reported about the efforts of the Government to stimulate a stronger cooperation between companies and third sector, highlighting that also the labour reform, recently approved by the Parliament, tries to supports this cooperation. Anna Zattoni, General Manager Valore D, concluded the discussion launching the Call to Action for Human Cooperation emphasizing the need for a new leadership model, intergenerational dialogue and an opening to the third sector.

ACTING CAN BE A GOOD WAY TO FACE PREJUDICE

San FedeleThe Apple of Content. An Un-Sustainable Dinner, is a theatre performance about people’s worries about food safety, beginning with possible pesticide residues.

Heritage House Reputation Architects promoted and coordinated the show, which aimed to talk openly about the prejudices that affect pesticides or, more correctly, crop protection products.

The performance sees four friends meeting for dinner and talking about the safety of what they are going to eat.

This is why the show made its debut at Milan EXPO2015, where the subject of the exposition was Feeding the Planet. Energy for Life.

The show, also through many jokes, aimed to help consumers think about the role of science in feeding a fast-growing world population.

At same time it wanted to underline how safe crop protection products are the result of huge investments in R&D and a strict EU set of rules.

It was an excellent opportunity also to involve the media and institutions who enjoyed the performance and attended the round table after the show.

Now we have proof that acting can be a very effective way to stimulate an open debate on controversial issues.