Inaugurata la nuova sede di Auxologico a Meda

By Settembre 12, 2020Novembre 4th, 2020Istituto Auxologico, Lifescience
Meda, 12 settembre 2020 – Con lo slogan “ricerca e cura al servizio della tua salute”, a più di dieci anni dal primo insediamento a Meda, oggi Auxologico amplia e arricchisce la propria offerta sanitaria, sia sul versante diagnostico che terapeutico. Il nuovo polo sanitario territoriale si colloca in un’area centrale del Comune di Meda, fra Via Pace e Via Gagarin, in prossimità della stazione ferroviaria di Trenord. I cittadini avranno così la possibilità di accedere a qualificati servizi sanitari, ma anche di fruire di nuovi parcheggi pubblici, di parcheggi riservati per i pazienti di Auxologico, di un parco urbano e di un nuovo collegamento ciclo pedonale. Antistante la struttura si è creata un’ampia area per la quale l’Amministrazione comunale ha condiviso l’intitolazione a Don Ernesto Catturini (1913-1992), sacerdote che fu assistente dell’Oratorio maschile di Meda nel 1943. Don Catturini si dedicò alla formazione religiosa e morale dei giovani di Meda condividendo l’esperienza anti nazi-fascista nella Brigata partigiana “Briantea”, di cui divenne Cappellano. Il suo impegno per la libertà e la giustizia è stato recentemente ricordato nel volume “Memoria di sacerdoti ribelli per amore, 1943-1945” che riporta le biografie dei sacerdoti diocesani che testimoniarono con coraggio la loro opposizione alla dittatura, anche con la propria vita.
Una struttura, quella che viene ufficialmente inaugurata oggi, di servizi diagnostici e sanitari di alto livello.
Auxologico è una Fondazione no profit riconosciuto come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, in sigla IRCCS, attivo da oltre 60 anni,  consolidato player internazionale della ricerca biomedica. Grazie a tale consolidato retroterra, Auxologico ha profuso nella sua nuova sede di Meda tutta la sua esperienza per offrire il meglio a tutte le persone che a esso si rivolgeranno per necessità sanitarie.
La nuova sede medese di Auxologico viene ufficialmente inaugurata oggi, sabato 12 settembre, alle ore 17, alla presenza di Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, di Mario Colombo e Michele Colasanto, rispettivamente Direttore Generale e Presidente di Auxologico, del Sindaco di Meda Luca Santambrogio, del Presidente e del Direttore Generale di Auxologico, Michele Colasanto e Mario Colombo ed in rappresentanza di Regione Lombardia del Vice Presidente Fabrizio Sala e dell’Assessore alla Sanità Giulio Gallera.
A seguire, a partire dalle ore 20,30, si svolgerà un evento speciale dal titolo “Insieme per ringraziare e non dimenticare” per ringraziare tutto il personale di Auxologico che ha affrontato l’emergenza Covid e ricordare la sofferenza dei pazienti e dei familiari.
Nel corso della serata, sempre presso la nuova sede medese, verrà proiettato un video che racconterà i momenti più intensi di tale impegno emergenziale, con annessa premiazione delle sedi di Auxologico, in Lombardia e Piemonte, che si sono impegnate per il Covid.
Ad esempio, l’Ospedale San Luca di Milano è stato dedicato interamente a curare pazienti intensivi Covid, l’Ospedale Capitanio ha attivato un reparto dedicato alla riabilitazione di pazienti positivi al Covid, in parte è stato riconvertito l’Ospedale di Piancavallo in Piemonte, mentre le sedi ambulatoriali hanno garantito la continuità delle cure per le prestazioni sanitarie non differibili.
Durante tutto il periodo emergenziale non è mai cessata l’attività di ricerca, che proprio in ambito di terapie per la cura e la diagnosi del Covid ha visto Auxologico in prima linea in particolare per gli effetti negativi che questa malattia può arrecare al sistema cardiovascolare e neurologico.
Nel ricordare tutto il personale di Auxologico un ringraziamento particolare è stato dato anche a quello straniero che opera nelle sedi di Auxologico, proveniente da 51 nazioni differenti. Il Direttore Generale di Auxologico, Mario Colombo, ha voluto ringraziare a questo titolo l’Ambasciatore di Romania, dott. George Bologan, presente alla serata, in quanto Romania, Perù, Albania ed Equador sono le comunità più presenti in Auxologico
La serata avrà anche un momento spettacolare con la presenza di una star d’eccezione del mondo musicale italiano: Gigi D’Alessio. Cantautore di cui è noto da sempre l’impegno nel sociale, nelle campagne di prevenzione della salute e del quale, proprio in questi giorni, è uscito il nuovo album “Buongiorno” contenente la reinterpretazione in chiave rap dei suoi brani più famosi attraverso l’inedita collaborazione con il figlio Luca, J-AX e Boomdabash.
Gigi D’Alessio ha condiviso lo spirito della sera di Auxologico ed anche lui ha ringraziato il personale di Auxologico per l’eccezionale impegno profuso durante l’emergenza Covid.
Abbiamo rivolto alcune domande al Sindaco di Meda Luca Santambrogio e al Direttore Generale di Auxologico Mario Colombo per illustrarci il senso e le finalità di questa importante e qualificante collaborazione tra pubblico e privato.
Luca Santambrogio, Sindaco di Meda
 
Com’è nata questa collaborazione tra il Comune di Meda e Auxologico?
Lo stretto rapporto fra il Comune di Meda e l’Istituto Auxologico nasce più di un decennio fa. Si deve ringraziare la precedente Amministrazione per aver definito le caratteristiche e la collocazione del nuovo insediamento sul territorio avviando la pratica che poi la nostra Amministrazione ha sviluppato e portato a termine”.
 
Come vede questa collaborazione tra pubblico e privato nella realizzazione di questa struttura sanitaria?
Oltre alla possibilità di offrire alla cittadinanza i servizi di una struttura sanitaria di eccellenza, questa operazione è una grande opportunità di riqualificazione urbana di un luogo centrale della città prima degradato. Avremo così, ad esempio, nel cuore della città un’area a parco di 4.000 m² con una pista ciclabile e un parco di giochi scientifici per i ragazzi di tutte le età –  grazie alla donazione della Famiglia Tagliabue della ditta Medea. Vi saranno inoltre cento posti auto in superficie ad uso di tutti, oltre ad altrettanti per i pazienti dell’Istituto previsti in sotterranea.
Cosa si aspetta da questa collaborazione?
Sviluppando il rapporto positivo di collaborazione con la dirigenza dell’Auxologico, sicuramente di proseguire nel percorso che ha già dato così buoni risultati. Sia sotto il profilo dell’offerta di servizi sanitari. Sia anche promuovendo sempre nuovi momenti di divulgazione scientifica: le serate a tema finora organizzate hanno avuto una buona risposta da parte dei cittadini medesi.
Mario Colombo, Direttore Generale di Auxologico
Come mai Auxologico ha deciso di investire ancora su Meda ampliando la propria presenza?
Meda è una Città baricentrica rispetto alle grandi reti di comunicazione che collegano il territorio: la Superstrada, la Pedemontana, le Ferrovie Nord, le Ferrovie dello Stato. Tale collocazione la rendeva idonea per collocare un centro sanitario e di ricerca che potesse essere di riferimento oltre i limiti comunali: molti sono i pazienti che dal nord Milano si spostano a Meda, così come quelli della provincia di Como. Poi abbiamo trovato disponibilità nelle Amministrazioni comunali che si sono succedute e la sensibilità e generosità della Famiglia Besana che ha favorito la realizzazione dell’opera.
 
Com’è nata questa collaborazione tra il Comune di Meda e Auxologico?
 
Lo stretto rapporto fra il Comune di Meda e l’Istituto Auxologico nasce più di un decennio fa. Si deve ringraziare la precedente Amministrazione per aver definito le caratteristiche e la collocazione del nuovo insediamento sul territorio avviando la pratica che poi la nostra Amministrazione ha sviluppato e portato a termine”.
 
La vecchia sede dell’Auxologico di Meda rimarrà aperta?
 
Quando 10 anni fa arrivammo a Meda ci siamo posti l’obiettivo di soddisfare il reale bisogno del territorio, in particolare nei settori carenti che erano quelli della diagnostica per immagini e di alcune branche specialistiche.  Ora la vecchia sede sarà ristrutturata e destinata, prevalentemente, ad attività di riabilitazione in sinergia con i reparti di degenza e di day hospital che Auxologico ha in Lombardia ed in Piemonte.
 
Come vede questa collaborazione tra pubblico e privato nella realizzazione di questa struttura sanitaria?
 
Oltre alla possibilità di offrire alla cittadinanza i servizi di una struttura sanitaria di eccellenza, questa operazione è una grande opportunità di riqualificazione urbana di un luogo centrale della città prima degradato. Avremo così, ad esempio, nel cuore della città un’area a parco di 4.000 m² con una pista ciclabile e un parco di giochi scientifici per i ragazzi di tutte le età – grazie alla donazione della Famiglia Tagliabue della ditta Medea. Vi saranno inoltre cento posti auto in superficie ad uso di tutti, oltre ad altrettanti per i pazienti dell’Istituto previsti in sotterranea.
L’apertura di Meda avviene subito dopo il periodo dell’emergenza Covid. Un investimento coraggioso.
Auxologico è stato impegnato in prima linea, sia in Piemonte, sia in Lombardia con i propri ospedali a contrastare la pandemia.
La inaugurazione della nuova sede di Meda assume anche il significato di una ripartenza, di una speranza che nemmeno la più terribile malattia può sconfiggere.
Tra i tanti insegnamenti di questo periodo, sicuramente c’è anche quello che va investito nel miglioramento dei servizi sanitari, nella collaborazione con i medici di famiglia…e la nuova sede di Meda va in questa direzione. E’ un investimento interamente sostenuto dalla nostra Fondazione, che è un ente no profit, dove tutte le risorse vengono destinate alla ricerca ed alla cura dei pazienti.
La piazza antistante la nuova sede è stata intitolata ad un sacerdote medese, c’è una relazione con il vostro Istituto?
Don Ernesto Catturini fu il sacerdote dell’Oratorio maschile di Meda durante gli ultimi anni della seconda guerra mondiale. Fu un esempio per tanti giovani medesi che seguirono il suo esempio nella lotta contro il nazi-fascismo quando divenne cappellano della Brigata partigiana Briantea. Il collegamento con il nostro Istituto è sicuramente ideale e valoriale dal momento che Auxologico venne creato da un sacerdote, Mons. Giuseppe Bicchierai, figura di primo piano nella diocesi Ambrosiana che ebbe un ruolo importante nelle trattative che portarono alla fine della seconda guerra mondiale.
 
Cosa si aspetta da questa collaborazione?
Sviluppando il rapporto positivo di collaborazione con la dirigenza dell’Auxologico, sicuramente di proseguire nel percorso che ha già dato così buoni risultati. Sia sotto il profilo dell’offerta di servizi sanitari. Sia anche promuovendo sempre nuovi momenti di divulgazione scientifica: le serate a tema finora organizzate hanno avuto una buona risposta da parte dei cittadini medesi.
La serata dell’inaugurazione, con Gigi D’Alessio, è stata interamente incentrata sui ringraziamenti.
Era doveroso farlo, nei confronti della grande comunità del personale di Auxologico che durante l’emergenza Covid ha dato conferma di dedizione, professionalità ed umanità. Abbiamo realizzato un video che ha raccontato, con immagini tratte dai telegiornali, dai quotidiani, quello che è stato l’impegno di Auxologico in quel difficile periodo.  E’ stato un piacere dire grazie a tutti, al personale -italiano e straniero, ai pazienti, ai famigliari, senza dimenticare i lutti e le sofferenze che sono accadute. Gigi D’Alessio ha condiviso lo spirito della serata ed ha deciso di essere anche lui presente per ringraziarci. Un ringraziamento particolare alle Forze dell’Ordine e all’Associazione Nazionale dei Carabinieri in Congedo che hanno assicurato che la manifestazione si svolgesse nel rispetto delle regole di distanziamento sociale imposte dal Covid.

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